Ipocrisia è bella

Nonostante il mio sconfinato odio nei confronti della nostra stimatissima scatola televisiva, neppure io sono scampata alla reclàme che negli ultimi giorni annunciava l'inizio di una trasmissione dal dubbio titolo "ciccia è bella". Essendo io una degna rappresentante della casta dei grassoni, non ho voluto perdermi il grande evento e mi sono vista tutto, ma dico proprio tutto il programma.
Il punto è questo: regà, ma 'ndo siamo arrivati??! Abbiamo forse bisogno, come se non bastasse il fatto di venire considerate delle non-donne dalla società, di venire prese per il fondellone pubblicamente da strafighe tiratissime del tipo Rossella Brescia and co. in tutta la loro meravigliosa magrezza? Prima ci distruggono con la nascita di un ideale di donna perfetta nei limiti rigorossissimi di misure prestabilite, che si mantiene in vita con 5 chicchi di corn flakes contati per entrare nell'ultimo modello da 1000 euri dei jeans firmati Armani e poi ci vengono a dire che noi "se non siamo belle siamo comunque graziose"? Ma vaffanculo!
Che diavolo ne sa Rossella Brescia di una donna costretta a vergognarsi anche di amare? Di una donna che deve guardare a terra? Di una donna che deve reprimere dentro di se l'istinto naturale di sentirsi Dea nel mondo? Di una che deve nascondersi? Di un'astinenza forzata e perpetua? Di una donna che non può divertirsi in un mondo dove ormai non conta più null'altro? Di una donna che non può vivere?
Rossella Brescia........me la immagino proprio, tra una tirata di naso e l'altra nel letto del calciatore di turno mentre si rimira compiaciuta allo specchio, a preoccuparsi amabilmente di noi cessi........
Ma ri-Vaffanculo! 'a bella......Continua a fare i pompini che ti vengono sicuramente meglio, che noi il cervello, purtroppo, lo sappiamo far lavorare bene da sole!



